Talenti

15 novembre 2017Stefano Voltolini

Storia di Xiaofeng, da Pechino per insegnare il metodo Lean alle startup

La ricercatrice della facoltà di scienze e tecnologie informatiche all'Università di Bolzano spiega il modello Alto Adige: «Luogo ideale in cui coltivare la mentalità imprenditoriale»

«Qui è tutto vicino: l’università, le imprese, i player dell’ecosistema come IDM. Così, attraverso questo stretto legame, si sviluppa la community dell’innovazione altoatesina. E le idee migliori vengono dagli studenti: sono loro la forza dell’innovazione e del futuro sviluppo economico del territorio». Xiaofeng Wang, ricercatrice della facoltà di scienze e tecnologie informatiche della Libera università di Bolzano, spiega cos’è per lei il modello Alto Adige. Un ecosistema fatto di sinergie e contaminazioni virtuose, che può essere la ricetta giusta per declinare la sostenibilità, anche nelle dimensioni geografiche, con la crescita economica. Il suo è il punto di vista di uno dei talenti che hanno messo radici nel Sudtirolo e che arricchiscono la scommessa di un intero territorio per lo sviluppo. Anche nel modo di pensare, come insegna la metodologia «Lean» da lei insegnata all’ateneo.

Il curriculum internazionale di Wang

Originaria di Pechino, capitale della Repubblica popolare cinese, Wang è da sei anni docente della facoltà di scienze e tecnologie informatiche della Libera università di Bolzano. La sua presenza – come quella di tante altre persone che nel Sudtirolo hanno trovato un terreno fertile per valorizzare il proprio talento – è uno dei segnali di apertura dell’ecosistema scientifico e produttivo altoatesino. La specializzazione della ricercatrice, in particolare, si rivolge alla Lean methodology, un approccio («snello» in inglese) che vale per le startup ma che rappresenta molto di più: un vero modo di pensare, da applicare a 360 gradi, per ottimizzare le energie, ridurre gli sprechi, anche cognitivi, e trovare più rapidamente l’idea vincente. In tutti i campi.

«Vengo da Beijing – racconta a Vertical Innovation – e ho svolto i miei studi di laurea e di master all’università di Renmin, in Cina. Per diversi anni ho lavorato in un centro di ricerca a Roma, in Italia, dopo mi sono recata nel Regno Unito per il dottorato e ho continuato la mia carriera accademica con un postdoc in Irlanda. Nel settembre 2011 ho iniziato a lavorare all’università di Bolzano. Basicamente, ho effettuato il percorso studentesco in Cina e quello professionale in Italia e Irlanda».

Paesi diversi, sistemi diversi

Wang grazie alla sua esperienza ha avuto modo di confrontare i diversi sistemi d’istruzione. «L’esperienza mi ha fatto riflettere sulle principali differenze tra i sistemi educativi universitari. È difficile in Cina trovare buone università ma è relativamente facile completare gli studi se segui il percorso definito (o almeno così è stato per me diversi anni, le cose possono essere cambiate oggigiorno). È l’opposto invece in Italia. Gli studenti sono più indipendenti e devono capire qual è il proprio percorso verso la laurea. Ma attraverso quest’esperienza si impara un sacco e si cresce come adulto responsabile».

L’arrivo in Alto Adige

L’approdo nel cuore delle Alpi, nel territorio altoatesino, è stata la scommessa della ricercatrice che si è sovrapposta a quella di un intero territorio per dare un impulso efficace – e concreto – all’innovazione. «Mi sono trasferita a Bolzano sia per motivi familiari che per il match tra i miei interessi di ricerca e i profili del gruppo di ricerca nella facoltà di computer science nel 2011». Il focus su cui si è concentrato il suo lavoro è il «Lean», che va oltre le startup. «Sono un’entusiasta del Lean startup, che è sia il mio argomento di insegnamento che di ricerca. Spero che anche attraverso le mie lezioni e le mie ricerche, tutti assieme possiamo promuovere e coltivare la mentalità imprenditoriale nei nostri studenti e nelle comunità locali».

Lean: un modo differente di innovare

Ma cos’è esattamente la metodologia? E in quale modo può facilitare lo sviluppo dei territori e in particolare del Sudtirolo? Per Wang la risposta è semplice: «Si tratta più che altro di un modo di pensare differente: su come innovare, in quale modo considerare il fallimento da una diversa prospettiva e ottenere degli insegnamenti da ciò e come capire i problemi e costruire soluzioni velocemente e in modo sostenibile. Anche se una persona non vuole costruire il proprio business, può imparare molto da questo approccio. Pertanto io credo che valga la pena diffonderne le idee e i concetti in regione».

La filosofia Lean può essere il facilitatore che rende fluido il motore dell’innovazione territoriale. «La mia convinzione – continua Wang – è che i punti di forza risiedono in particolare nei giovani talenti, gli iscritti della nostra università che è piccola ma ha capacità di attrarre buoni studenti. Sono proprio loro la risorsa in cui albergano la forza dell’innovazione e dello sviluppo economico futuro. Un altro aspetto è il legame stretto tra ateneo e attori dell’ecosistema come IDM». Ovvero l’azienda speciale della Provincia e della Camera di commercio di Bolzano per lo sviluppo dell’economia altoatesina. «Senza un buon ecosistema di supporto – conclude – le startup individuali devono lottare di più per avere successo».

Scheda

Chi è

Xiaofeng Wang è originaria di Beijing, capitale della Repubblica popolare cinese. Dopo la laurea e il master all’università di Renmin, in Cina, ha lavorato prima a Roma, poi nel Regno Unito per il dottorato, seguito da un postdoc in Irlanda. Dal 2011 insegna alla facoltà di scienze e tecnologie informatiche della Libera università di Bolzano. La sua specializzazione è la Lean methodology.

TyroLean Startup Night 

Proprio alla “metodologia snella” l’Università di Bolzano ha dedicato recentemente una serata, a cui hanno partecipato oltre 100 persone. L’obiettivo era far incontrare i futuri imprenditori, portatori di idee per servizi o prodotti innovativi, con potenziali investitori e mentori che accompagnino le startup dall’idea iniziale fino all’effettiva implementazione. L’approccio Lean si basa sulla rapidità e l’adattabilità dei processi di innovazione che devono essere il più possibile snelli per soddisfare le esigenze dei clienti e la mutevolezza dei mercati.