Talenti

4 gennaio 2019Tiziano Pandolfi/Press Way

Gesa, la prof che insegna la natura: «In Alto Adige la mia cattedra del cuore»

Dopo le esperienze in Germania e Spagna ora è professoressa di Economia Agraria all'Università di Bolzano. «L'agricoltura di montagna? Un bene culturale»

Si può essere una professoressa, con un’importante esperienza lavorativa alle spalle, a soli 32 anni? Nel caso di Gesa, si. Abbiamo incontrato Gesa una settimana prima dall’inizio dei corsi all’Università degli Studi di Bolzano. Ci ha raccontato di aver studiato a Göttingen, in Germania, dove ha conseguito un PHD in Economia Agraria. Subito dopo è andata in Spagna e, successivamente, è approdata alla facoltà di Agraria presso la Libera Università di Bolzano.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, Gesa non proviene da una famiglia di agricoltori; ci ha spiegato che: «La scelta di specializzarmi in Economia Agraria nasce dal mio interesse verso l'incontro fra ciò che rappresenta l’agricoltura e il resto della società». E continua: «Da una parte ci sono gli agricoltori che producono alimenti per la società, d'altra parte c’è la società, le persone, con richieste che spingono sempre di più verso una catena di produzione sostenibile, verso l’attenzione al benessere degli animali e a prodotti sani, richieste di cui gli agricoltori devono tenere seriamente conto».

«Insegnare in Alto Adige per me è una questione di cuore»

Come si fa ad avvicinare questi due mondi e valorizzare la grande cultura agricola? Gesa cerca dei canali di comunicazione fra i due mondi e proprio da questa ricerca inizia il suo lavoro. Oggi si occupa di un corso all’Università che s’intitola “Mercati agricoli e Marketing”. Durante le lezioni parla di economia e di Marketing e di scenari futuri; dalla ricerca di soluzioni, all’innovazione. Si occupa anche delle opportunità di sviluppo per i contadini di montagna. «Insegnare in Alto Adige per me è una questione di cuore» ci rivela Gesa con uno sguardo che va dritto agli occhi e con un grande sorriso. «In Alto Adige mi piacciono molto le persone, e in particolare i contadini, con cui lavoro a stretto contatto. Ho conosciuto persone con delle menti molto innovative, che vogliono trovare soluzioni nuove e cercare una propria personalissima propria strada». Gesa ci racconta del suo lavoro e ci dice che, «I contadini che vivono in montagna hanno bisogno di buoni canali di vendita per i loro prodotti, in modo che i masi e le aziende agricole siano economicamente stabili, condizione necessaria per continuare la loro attività. I contadini oltretutto, «coltivano» anche il paesaggio, gestiscono gli alpeggi e sono di grande importanza per il turismo nelle zone rurali. L'agricoltura di montagna è un bene culturale, ha un grande valore per l'intera popolazione e i contadini sono gli architetti di questo grande spettacolo». 

L’Alto Adige, l’Università di Bolzano, le montagne e i contadini sono tutti tasselli importanti nella vita di Gesa

Gesa guarda il territorio dell’Alto Adige dal punto di vista di un ricercatore che lo studia e cerca soluzioni e noi restiamo affascinati dalla sua capacità di essere così coinvolta nella sua analisi. «Mi piace insegnare ma la ricerca per me è ancora più importante e motivante. Posso sviluppare le mie idee e sviluppare nuove conoscenze. La situazione ideale è fare entrambe le cose e riuscire a coniugarle, ed è proprio quello che sto facendo, adesso a Bolzano. Qui ho la possibilità di trasmettere sviluppare nuovi orizzonti e trasmetterne i risultati direttamente agli studenti».   

(foto: Press Way)

L’Alto Adige, l’università di Bolzano, le montagne e i contadini sono tutti tasselli importanti nella vita di Gesa. Qui, adesso, si sente a casa, e qui ha scelto di vivere. «Oggi vivo in un piccolo paesino che si chiama Magrè. Un posto tranquillo e molto bello che mi è piaciuto sin dal primo momento. L'appartamento si trova nella parte antica del paese e devo dire che la cosa che apprezzo di più è la tranquillità e la pace che trovo dopo una giornata impegnativa di lavoro».

Nel suo tempo libero Gesa pratica il suo sport preferito, il tennis, tra meleti e vigne

Fuori città fra le montagne e la campagna Gesa ha trovato quello che cercava. «Cercavo casa in paesini piccoli, fuori Bolzano. Certo, ho dovuto trovare un posto che fosse ben collegato in treno a Bolzano, per potere andare a lavorare tutti i giorni all’Università». In Alto Adige Gesa ha trovato l’opportunità di sviluppare la ricerca e arricchire la sua esperienza lavorativa e a Magrè ha anche trovato la possibilità di praticare il suo sport preferito con regolarità, in un Tennis Club situato tra meleti e vigne, con un panorama spettacolare. «È un posto incantato, fra le montagne e le coltivazioni: fa diventare il gioco del tennis un’esperienza unica». Al Tennis Club di Magrè ogni venerdì sera spesso dopo le partite i giocatori rimangono a bere qualcosa, con le rispettive famiglie o con gli amici. «Per me è importante conoscere persone del posto. Nel mio lavoro frequento soprattutto i contadini e nella vita privata grazie, al Tennis club, ho conosciuto molte altre persone che fanno lavori diversi e hanno esperienze differenti. Sono questi i momenti in cui scopro l’Alto Adige in profondità e devo dire che mi piace molto».

Scheda

Dove vive

Magrè. Questo comune nel sud della regione si trova sulla riva destra del fiume Adige, tra un’altitudine di 207 e 1.260 m s.l.m.. Da sempre questa zona nelle vicinanze della «Chiusa di Salorno» rappresenta il collegamento tra due culture, in quanto segna il confine linguistico tedesco-italiano. In questo territorio si può percepire l’influenza mediterranea, soprattutto nello stile architettonico. Portali in pietra, finestre a doppio arco, logge e inferriate ornamentali sono particolari tipici delle case di questa zona. Il territorio comunale si espande su una superficie di 14 km² suddivisi in 131 ettari di vigneti e 191 ettari di meleti. Il comune conta ca. 1.100 abitanti ed è composto dal paese di Magrè e dalla frazione Favogna di Sotto, situata su un altipiano a 1.036 m s.l.m.. Da sempre Favogna è un rifugio estivo per gli abitanti di Magrè, Cortaccia e Cortina.

Dove lavora

Gesa lavora presso la Facoltà di Scienze e Tecnologia presso l'Università di Bolzano. Nella facoltà insegnano 25 professori che, assieme a un numero in continua crescita di ricercatori, fanno ricerca nell’ambito delle scienze agrarie, della gestione ambientale, dell’ingegneria industriale meccanica, dell’energia, della logistica e produzione, dell'automazione e delle scienze di base. 

La sostenibilità e l'interdisciplinarità rappresentano il punto di partenza per la soluzione di problemi complessi che riguardano lo sfruttamento dei territori di montagna, il settore dell’efficienza energetica, la produzione alimentare e il controllo di qualità degli alimenti, le innovazioni di processo e prodotto per l’industria.

Gli oltre 300 studenti possono contare su condizioni di studio ottimali grazie a un rapporto diretto e costante con i docenti e su una eccellente dotazione di spazi e strutture (laboratori, aule, biblioteca). Possibilità di scambio e cooperazioni internazionali con università di tutto il mondo offrono a studenti, ricercatori e professori il contesto ideale per perseguire i loro obiettivi professionali e di studio in ambito accademico.