Energia

20 giugno 2018Silvia Pagliuca

Sole, acqua, terra: quando l'energia arriva dalla natura

Sostenibilità e innovazione, il circolo virtuoso di Alperia: ricavi per 1,1 miliardi di euro e un valore aggiunto di 180 milioni per il territorio

L’energia nasce dall’acqua. Dai ruscelli di montagna arriva nelle strade, nelle abitazioni, negli uffici. E alimenta un circolo virtuoso fatto di sostenibilità e innovazione. Parole chiave con cui Alperia, il principale provider di energia dell’Alto Adige, guarda al futuro con, tra gli obiettivi più ambiziosi, contribuire all’e-Mobility del territorio istallando entro il 2021 ben 5.000 stazioni di ricarica. Già oggi ce ne sono almeno 150 e sono tutte alimentate al 100% con energia verde derivante dalle centrali idroelettriche altoatesine. «Abbiamo la fortuna di operare in un territorio straordinario - riconosce Wolfram Sparber, presidente del Consiglio di Gestione della società - un ambiente ricco di risorse naturali che preleviamo e restituiamo agli abitanti sotto forma di energia pulita e di servizi integrati. Per un futuro green, sicuro e intelligente».

Alperia, che nel 2017 ha generato ricavi per 1,1 miliardi di euro con più di 180 milioni di euro di valore aggiunto diretto per l’Alto Adige, ha un’origine recente, ma un’anima centenaria. Nasce a inizio del 2016 dalla fusione delle due più importanti società energetiche locali: AEW, che già oltre un secolo fa aveva realizzato le prime centrali per utilizzare la forza dell'acqua al fine di dotare il territorio di energia elettrica, e SEL, società che nell'ultimo decennio ha preso in mano la gestione delle grandi centrali idroelettriche e della rete elettrica dell'Alto Adige.

I numeri che fanno di Alperia un'azienda «big» dell'energia

Così oggi, Alperia, serve più di 278.000 clienti con energia elettrica e gas, gestisce 41 impianti idroelettrici, 8.778 chilometri di rete elettrica, 6 centrali di teleriscaldamento, 6 impianti fotovoltaici in Alto Adige, tre parchi fotovoltaici e una centrale a biomassa fuori provincia e 51 stazioni pubbliche di ricarica per auto elettriche alimentate al 100% con energia verde derivante dalle centrali idroelettriche dell’Alto Adige. Quello dell’e-mobility è, infatti, un settore su cui l’azienda ha deciso di puntare con decisione: «Stiamo lavorando per infrastrutturare al massimo il territorio così che tutti possano scegliere di muoversi in modo completamente ecologico. Per questo, in tutto l’Alto Adige abbiamo almeno 150 colonnine di ricarica tra pubbliche e private, di diversa velocità e tipologia, tra quelle per uso domestico e quelle in strada. Entro il 2021 vogliamo che le stazioni di ricarica diventino 5.000 e intendiamo convertire il 50% della flotta elettrificabile in veicoli elettrici» - commenta Sparber ricordando anche l’ultima new entry: hypercharger, una colonnina di ricarica di nuova generazione prodotta dall’azienda altoatesina alpitronice testata dall’istituto di ricerca Eurac che, non solo ha dimensioni ridotte rispetto ai modelli attualmente presenti sul mercato, ma riesce anche a offrire potenza e velocità di ricarica molto superiori. Se gli attuali modelli impiegano circa un’ora e mezza per ricaricare l’auto, hypercharger ci mette non più di 30 minuti. Inoltre, per far sì che l’e-Mobility diventi davvero dirompente, sono state elaborate offerte su misura per i clienti business e retail con la possibilità anche per i privati di richiedere un’auto elettrica in noleggio a lungo termine. 

4.500 Gwh di energia pulita con vantaggi per famiglie e imprese

Ma non è tutto, puntando a un orizzonte completamente verde, Alperia produce il 90% della propria energia da fonti idroelettriche, perfettamente indicate per un territorio alpino come quello dell’Alto Adige. Dalla gestione delle sue 41 centrali, Alperia produce ogni anno una media di circa 4.500 Gwh di energia pulita «che non solo contribuisce a plasmare il futuro energetico della provincia in un’ottica di piena sostenibilità – fa rilevare Sparber - ma garantisce anche importanti vantaggi in termini di costo sia alle famiglie che alle imprese, aiutando le prime a risparmiare e le seconde ad aumentare la loro efficienza e competitività». Inoltre, per ridurre il più possibile l’impatto di tale produzione, la società ha previsto interventi di miglioramento e conservazione del paesaggio nei comuni interessati dalle centrali per un valore di circa 400 milioni di euro. Hanno già potuto disporre di finanziamenti ambientali 41 comuni rivieraschi che così facendo, hanno migliorato il sistema di depurazione delle acque reflue, ripristinato gli ambienti naturali, adottato misure di risparmio energetico e ridotto l'inquinamento. 

Il restante 10% di energia prodotta dall’azienda ha, invece, a che fare con altre fonti rinnovabili, come il sole.  Alperia, oltre a sei piccoli impianti in Alto Adige, ha partecipazioni nei parchi fotovoltaici di Rimini, Macerata e a Ottana (in provincia di Nuoro). In totale, nel 2017 ha prodotto circa 24 Gwh di energia elettrica sostenibile, una quantità pari al consumo energetico medio annuo di oltre 7.500 famiglie. E altra frontiera è il teleriscaldamento, a tutti gli effetti il sistema più ecologico per fornire riscaldamento e acqua calda nelle abitazioni evitando l'emissione di migliaia di tonnellate di CO2. Alperia gestisce sei centrali, di cui una a Bolzano che lavora principalmente sfruttando il calore del termovalorizzatore dei rifiuti solidi urbani della città. Così, in totale, nel 2017, ha prodotto 66 GWh di energia dalla cogenerazione e 278 GWh da biomassa. 

L'impegno sulla banda larga

Ma innovazione vuol dire anche connessione. Da qui, l’impegno dell’azienda per portare a tutte le imprese e le abitazioni dei comuni altoatesini, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, infrastrutture a banda larga per la fibra ottica. «Nei primi due anni di attività abbiamo effettuato investimenti per 132 milioni di euro, gran parte di essi sono stati destinati alla distribuzione di energia. Abbiamo previsto inoltre circa 80 milioni di investimenti per il teleriscaldamento e stiamo destinando 100 milioni di euro allo sviluppo della Smart Region Alto Adige per dare al territorio servizi che fino a oggi non c’erano e migliorare ulteriormente la qualità di vita» – puntualizza Sparber. E tra le proposte legate a Smart Region rientra la fornitura di servizi ad alto valore aggiunto come videosorveglianza, hotspot WiFi, smart mobility, efficienza energetica, sensori ambientali per rilevare la qualità dell’aria, controlli sulle emissioni acustiche e su semafori e parcheggi. 

Tutte azioni che non sarebbero realizzabili senza un’attenzione specifica alla ricerca, ambito in cui l’azienda ha investito un milione di euro (dati 2017). Tra le attività a cui ha partecipato, spicca il progettoSinfonia, cofinanziato dalla Commissione Europea con l’obiettivo di rendere Bolzano una città sempre più intelligente e vivibile. Grazie a edifici risanati, nuove tecnologie per l'impianto di teleriscaldamento e soluzioni smart per la rete elettrica, questo processo sta già, in parte, diventando realtà: la città, infatti, è stata presa a modello da altre cinque realtà europee quali Borås in Svezia, Siviglia in Spagna, La Rochelle in Francia, Paphos a Cipro e Rosenheim in Germania. 

«Tutto ciò che riusciamo a fare in termini di produzione di energia lo dobbiamo al territorio in cui operiamo. E a questo territorio vogliamo restituire il massimo possibile. – conferma Sparber, ricordando anche l’elevato valore aggiunto rappresentato dal capitale umano- Oggi lavorano con noi quasi 1.000 persone e siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti. Ma sono in generale tutti coloro che abitano in Alto Adige a dimostrare una sensibilità innata verso l’ambiente, aiutandoci a costruire un futuro ecologico per la provincia. Sono loro, con la natura, la nostra principale fonte di energia». 

Scheda

Alperia in numeri

Ricavi 2017: 1,1 miliardi di euro 

Energia prodotta netta: 3,9 TWh

Organico: 940 persone, 98% a tempo indeterminato

Valore aggiunto creato per l’Alto Adige: 181 milioni di euro

Contratti con fornitori locali: 59%

Energia netta prodotta da fonti rinnovabili: 3.907 Gwh


Investimento in R&S nel 2017: più di 1 milione di euro

Totale linee di distribuzione di energia elettrica: 8.778 km 

Linee elettriche interrate: 67%

Colonnine ricarica pubbliche in Alto Adige: 51

Nuovi punti di ricarica: 105

Ricariche eseguite presso le colonnine Alperia: 116.000 kWh

Distanza coperta dalle macchine elettriche rifornite di energia verde Alperia: 696.000 km,

pari a 17 volte il giro del globo

Emissioni evitate con le ricariche elettriche: 120 t CO2