Infrastrutture

3 febbraio 2018Luca Barbieri

Piazze, verde, opere d'arte e biciclette: quando la zona industriale sfida la città

A Bolzano un progetto per rendere la zona Sud del capoluogo a misura d'uomo. La richiesta delle imprese, la risposta (in 4 mesi) della politica: tante piccole grandi opere per migliorare la qualità della vita per chi ci lavora. E poi A22 in galleria, tram e treno

Assieme agli aeroporti pochi altri posti come le zone industriali rappresentano alla perfezione il concetto di non-luogo: tutte uguali tra loro, tristi, con rari pedoni privi di marciapiedi sui quali camminare, invase di camion, uno sfondo di grigi capannoni prefabbricati all’interno dei quali – per paradosso – si creano ogni giorno prodotti frutto di tecnologia e creatività. Può una zona industriale uscire da questa «zona grigia» dell’urbanistica ed entrare a pieno titolo nell’area urbana diventando un luogo bello da vivere? È la sfida che Bolzano insegue da tempo: alla singola opera visionaria di alcuni imprenditori - uno su tutti Heiner Oberrauch che per Salewa ha voluto un’opera architettonica che lasciasse il segno e che diventasse, grazie a palestra di arrampicata e ristorante, un punto di incontro per la città – si è ora affiancato un consorzio e, dopo pochissimi mesi, la politica. E così tra piazze coperte, prati, opere d’arte,  sottopassi e nuove arterie pensate per smaltire il traffico e ridurre l’inquinamento, la zona industriale di Bolzano Sud, una città nella città con oltre duemila aziende e decine di migliaia di pendolari, sta per cambiare pelle.

La nascita di Think Tank Sud e il confronto con la politica

Tutto nasce a metà dell’anno scorso con la fondazione di un’azienda consortile, Think Tank Sud, un raggruppamento di industriali altoatesini che puntano sulla crescita della zona industriale. Think Tank sud affida alla facoltà di Design dell’Università di Bolzano il compito di immaginare una zona industriale diversa. Ne nasce un documento creativo e visionario, tra funivie di collegamento con Castel Firmiano e pedalò lungo l’Isarco: uno spunto che apre il dibattito e offre il destro a questo gruppo di industriali, sostenuti da Assoimprenditori-Confindustria, di incontrare la politica. A settembre il primo incontro nello studio del Presidente della Provincia Autonoma Arno Kompatscher, ora – a un solo quadrimestre di distanza – la risposta della politica. Tutti convocati al NOI Techpark (quale luogo migliore) per ascoltare progetti, cantierabili in tempi brevi e medi, che possono cambiare l’aspetto di una zona che rappresenta il 31% della superficie comunale e nella quale ogni giorno entrano 78mila automobili.

Le azioni: piazze, opere d'arte, verde, nuove infrastrutture

Ed ecco le principali azioni che la politica è pronta a mettere in campo

  • Restyling di piazza Fiera e del cortile interno con l’eliminazione della strada.
    L'obiettivo è quello di diventare un punto di incontro per tutta l’economia non solo durante le fiere ma durante tutto l’anno. «Vogliamo essere la nuova piazza Walter di Bolzano Sud», spiega il direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur. «Dopo il concorso di idee vinto dallo studio Höller & Klotzner ora vogliamo rapidamente passare al progetto preliminare: in questo punto si concentrano già la stazione ferroviaria, il car sharing, i parcheggi. Sarà l'hub di tutto il quartiere». Gli sforzi in tal senso vengono da lontano. «Per raggiungere questo obiettivo – spiega il presidente dell’Ente Fiera Armin Hilpold - abbiamo ampliato il centro congressi, investito nella gastronomia e ora vogliamo investire nella piazza della Fiera, che diventerà una piazza coperta in grado di ospitare eventi. Anche il cortile interno della Fiera diventa uno spazio vivo in grado di ospitare incontri». 
  • Nuova fermata ferroviaria a San Giacomo. Vicina all’aeroporto, sulla linea tra Bolzano e Verona, una fermata per garantire ai pendolari della Bassa Atesina di poter entrare in zona industriale con i mezzi pubblici
  • Sottopassi tra via Einstein e via Galvani e via Buozzi. E poi un nuovo raccordo con la superstrada per Merano e la soluzione di alcune rotatorie dovrebbero poi risolvere gran parte dei problemi di traffico
  • Rimozione dei vecchi binari. Sono un chilometro e mezzo, spesa mezzo milione: il terreno bonificato potrà essere restituito alla città
  • Interramento delle linee elettriche di media tensione lungo via Siemens e via Lancia, ben 74 chilometri di cavi da interrare per migliorare impatto visivo e servizio ·     
  • Nuove piste ciclabili e bike sharing. Bolzano è già una città green attraversata da 52 chilometri di piste ciclabili, il 70% dei bolzanini si muove con messi ecologici. Tra i 10 nuovi chilometri di piste che verranno realizzate nel 2018 c’è il collegamento a sud della zona industriale tra Fercam e Salewa sopra l’A22.  Arriva anche il Bike sharing: investimento di un milione di euro, 8 stazioni, due delle quali in zona industriale e 100 bici  
  • Rinverdimento di via Einstein con 135 alberi e prato fiorito per quasi 2mila metri quadri. Nelle rotatorie, nuove installazioni artistiche: altre tre rotatorie artistiche. Tetti verdi sopra le aziende per eliminare smog e isolare      

A22 in galleria per liberare Bolzano dallo smog. E poi treni e tram

Piccole misure per milioni e milioni di euro di investimento alle quali si affianca il nuovo disegno della viabilità provinciale che riguarda due grandi temi, ferrovia e autostrada. Un tema caldo illustrato da Arno Kompatscher.  «La nostra filosofia generale – ha ricordato il presidente della Provincia Autonoma – è quello di dare servizi e prestazioni anche in periferia e in tutti i comuni, per evitare che la gente debba muoversi. Accanto a questo c’è un grande investimento nel trasporto pubblico per evitare che per muoversi sia conveniente utilizzare l’auto privata». Dal punto di vista degli investimenti ferroviari gli accordi con Rfi garantiscono, grazie alla realizzazione di un nuovo tunnel sotto il Virgolo la realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario con Merano che porterà la frequenza dei treni a 15 minuti, una sorta di metro di superficie. A questo investimento si aggiunge poi l’investimento che garantirà la realizzazione del tram a Bolzano e la realizzazione di un centro intermodale a Ponte Adige che diventerà il nuovo snodo per tutto il traffico in arrivo dall’Oltradige. Ancora più ambizioso, forse, il progetto che riguarda lo spostamento dell’A22 che al momento attraversa Bolzano provocando la maggior parte dell’inquinamento. «Il nuovo progetto – ha spiegato Kompatscher – è già nelle mani del ministro Delrio e prevede la realizzazione di una galleria sotto il Colle da Bolzano Sud e Bolzano Nord. La vecchia autostrada diventerà così una nuova tangenziale in grado di eliminare i colli di bottiglia del traffico a Bolzano».

NOI Techpark, baricentro dello sviluppo. Nel 2022 arriva Ingegneria

Tante richieste, tante soluzioni, tutte nella stessa sala, al NOI Techpark. Un’occasione ulteriore per presentare – da parte di Ulrich Stofner presidente di Bls e di Hubert Hofer, direttore del Development di IDM – le prospettive del Techpark al territorio. Aperto solo lo scorso ottobre il NOI registra già il tutto esaurito ed è costretto a pensare ai prossimi ampliamenti. Con scelte strategiche, come l’insediamento al NOI nel 2022 della nuova facoltà di Ingegneria e di Biomedicina, che arricchiranno sempre più la collaborazione tra pubblico e privato.