Scenari

27 ottobre 2017Enrico Albertini

Dalla Germania agli Usa passando per il Brasile, NOI Techpark si presenta al mondo

La nuova casa dell’innovazione conquista la stampa italiana e internazionale. Per l'Alto Adige un’occasione da sfruttare

L’Alto Adige diventa «superstar» nel campo dell’innovazione. Il messaggio passa chiaro e supera i confini, arrivando fino in Brasile. Se uno degli obiettivi del NOI Techpark, il nuovo parco scientifico e tecnologico aperto a Bolzano Sud, era quello di testimoniare la volontà altoatesina di accelerare sul fronte della ricerca e sviluppo offrendo un’occasione per tutto il Paese, il risultato sembra essere pienamente raggiunto. Così i maggiori quotidiani e periodici italiani hanno parlato del NOI e di noi, se ci si permette il gioco di parole. L’Alto Adige e il suo nuovo parco innovativo sono finiti così sulle pagine di Corriere della Sera, Repubblica, Il sole 24 ore, La Stampa, Wired e tanti altri. Non solo: il recupero dell’ex area Alumix è stato ripreso anche da testate statunitensi, austriache e brasiliane. Siti online, radio, televisioni: un’attenzione a 360 gradi. Così Börsen-Zeitung, testata tedesca, si è occupata nella sua edizione cartacea del nuovo parco innovativo. Mentre il sito statunitense che si occupa di certificazioni ambientali ha sottolineato il fatto che il NOI Techpark abbia ottenuto la certificazione LEED Gold, secondo edificio al mondo. Grande interesse anche in Brasile: O Globo, ad esempio, è rimasto molto colpito dalla riqualificazione dell'area: dove c'era lavoro ottant'anni ora ci sono innovazioni e idee nuove. Tanti elementi diversi che hanno così alzato l'attenzione sul NOI. Prendendo a prestito le parole di Startup Business, a Bolzano è nato «l'incubatore più bello d'Italia».

Ognuno ha raccontato il NOI dal suo punto di vista. C’è chi ha sottolineato il grande impegno economico della Provincia di Bolzano, chi ha raccontato i centri di ricerca e l’Università presenti all’interno, chi invece ha sottolineato la riqualificazione architettonica di livello internazionale. Là dove c’era lavoro, ottant’anni dopo, torna il lavoro, quello per l’innovazione. Il NOI Techpark è proprio questo: un caleidoscopio che scompone l’innovazione e la riflette sotto tanti, diversi, aspetti. Chiunque abbia raccontato il nuovo parco tecnologico, inaugurato ufficialmente venerdì 20 ottobre alla presenza del sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi, ha trovato una struttura in continua espansione ma già molto attiva. Più di 400 persone, infatti, sono già all’interno dei 12 ettari dell’area a Bolzano Sud.

Ci sono molte aspettative, quindi, su quanto potrà nascere all’interno del NOI. Contaminazione e scambio di idee, proposte innovative non solo sui quattro macrosettori (tecnologie alpine, Ict&Automation, food e green), ma su tutto quanto possa portare a soluzioni nuove. L’Alto Adige si pone così al centro dell’innovazione del continente: porta naturale fra Sud e Nord d’Europa, come si è più volte detto. Un’occasione che va sfruttata fino in fondo. Camminando fra le tante persone presenti nel parco tecnologico, anche fra i tanti curiosi che hanno affollato il primo open day, si respira un sano – e giustificato – ottimismo.