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22 settembre 2017Stefano Voltolini

Arriva l'app Junker, la differenziata a portata di smartphone

Nasce l’applicazione che legge i prodotti da gettare. Basta errori, così la raccolta dei rifiuti diventa scientifica

La raccolta differenziata talvolta può risultare un rompicapo, soprattutto per chi è appena arrivato in un posto nuovo. Dove si mettono il residuo organico, la carta, il vetro? Dove vanno collocati correttamente i diversi rifiuti domestici? Saperlo senza incertezze, in modo intuitivo, ora è più semplice: in aiuto di residenti e turisti arriva la tecnologia. L’idea giusta si chiama «Junker» ed è l’innovativa applicazione della startup italiana Giunko, di Bologna, che la multi-utility Seab ha attivato nei comuni di Bolzano e Laives.

Junker è multilingue (italiano, tedesco, inglese e francese) e può essere scaricata gratuitamente nei vari app store. L’azienda di servizi municipalizzati di Bolzano prosegue così la sua campagna informativa sulla raccolta differenziata. E l’Alto Adige nel suo complesso dimostra di credere in questa iniziativa che va verso la smart city. «Per noi della municipalizzata si tratta di un’ottima soluzione» afferma Rupert Rosanelli, presidente Seab, che ha illustrato la novità assieme ad Andrea Girinelli, responsabile dell’area servizi ambientali della società, Marialaura Lorenzini, assessora per l’ambiente del Comune di Bolzano, Renato Spazzini, direttore dell’ufficio ambiente del municipio. Secondo Rosanelli, Junker «è un canale di informazione flessibile, interattivo, facilmente utilizzabile». «Famiglie e turisti – aggiunge - possono accedervi facilmente e ottenere in modo semplice tutte le informazioni necessarie».

Facile e intuitiva, ecco come funziona

L’applicazione funziona in modo intuitivo ed è facile da usare: basta inquadrare con la fotocamera del cellulare il codice a barre del prodotto o digitarlo direttamente con la tastiera. Il display mostrerà l’esatta denominazione del prodotto, il nome dell’azienda produttrice e i materiali utilizzati. Per ciascun elemento dell’imballaggio Junker riporta la corretta modalità di smaltimento, che a Bolzano, se prendiamo come esempio un vasetto di yogurt, è la campana azzurra per i rifiuti di plastica (contenitore e coperchio) e quella verde per vetro e metalli (la linguetta d’alluminio). La app mostra una mappa con tutte le isole di raccolta cittadine e, a richiesta, si connette a google maps per indicare all’utente il percorso più breve per la campana più vicina.

La lista dei possibili utilizzi non è finita. Junker può fare molto altro, in modo interattivo. Ad esempio, fornisce all’istante informazioni di carattere generale sul sistema di raccolta e sui principali recapiti, dà la possibilità di inviare messaggi georeferenziati su rifiuti abbandonati e dispone inoltre di un calendario del prelievo di una zona specifica.

Attualmente la piattaforma ha in memoria oltre un milione di prodotti (ad oggi sono 1,3 milioni) ed elabora ogni giorno circa 120.000 richieste di informazioni provenienti dai cellulari degli utenti. I consumatori possono fotografare e far aggiungere ulteriori prodotti. In occasione dell’introduzione della app a Bolzano, alcuni fornitori locali - Naturalia, Biokistl, Pur Südtirol - hanno fornito a Seab gli elenchi dei loro prodotti in modo perché siano inseriti nella banca dati del programma.

L’applicazione ha un potenziale in espansione. Può essere utilizzata in tutti i comuni italiani che hanno attivato questo servizio. Viceversa, i turisti o i visitatori che si trovano a soggiornare a Bolzano o a Laives hanno la possibilità di accedere alle stesse risorse informative che sono a disposizione della popolazione locale.