Innovazione

12 giugno 2018Stefano Voltolini

Automazione, turismo, riciclo: le nuove idee di business premiate ad AdventureX

Presentazione al NOI Techpark per le tre startup altoatesine selezionate nel concorso imprenditoriale che ha visto oltre 100 partecipanti

«Non ce l’aspettavamo davvero. Era la prima volta che partecipavamo ad una selezione. Ora non ci resta che provare ad avere di nuovo successo». Sono emozionati Alex Oberegger, Manuel Tschurtschenthaler, Maximilian Torggler e Florian Moser, i quattro ventenni arrivati primi alla selezione altoatesina del corso-concorso imprenditoriale AdventureX e premiati al NOI Techpark di Bolzano. Con la loro idea di business, Realife, sono uno dei tre gruppi – assieme a Leitalpin Forsttechnik e Hbi – che hanno convinto la giuria locale, e sono poi arrivati alla finale insieme alle startup di Tirolo e Trentino. Si mostrano soddisfatti intanto gli organizzatori di IDM Alto Adige per la qualità e i numeri dell’iniziativa:100 partecipanti, 45 team, 73 ore di coaching, 3 workshop e 10 giurati al lavoro per valutare 22 business plan.

Le tre startup vincitrici

Individuare il migliore modello di business dell’intero Euregio: è questo il traguardo del concorso pensato per accelerare la crescita delle startup e preparare le sfide del futuro. La manifestazione è stata promossa dall’Incubatore d’imprese di IDM che ha sede nel NOI Techpark, in collaborazione con la Standortagentur Tirol e Trentino Sviluppo e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano. Proprio nel parco tecnologico si è svolta la premiazione. I quattro compagni di squadra di Realife hanno vinto 2 anni di insediamento all’Incubatore nel NOI e un viaggio negli start-up hotspot, offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio, grazie alla loro proposta di una piattaforma digitale per proporre esperienze autentiche a turisti e non. Secondi arrivati i componenti di “Leitalpin Forsttechnik”, con il progetto di un carrello totalmente automatizzato per la raccolta della legna tramite impianti a fune, funzionante ad energia elettrica, autoricaricante e sicuro. «Siamo piacevolmente sorpresi, anche non ci aspettavamo di arrivare secondi» raccontano Stefan Leitner, Friedrich Kendel, Paul Leitner e Franz Leitner, che hanno vinto un anno di insediamento nell’Incubatore d’imprese. Al terzo posto Hbi, il team di Daniele Basso, Renato Pavanetto, Sara Sbroggiò e Gloria Grottolo. Selezionati dalla giuria con il business model per la valorizzazione di materiali organici di scarto, hanno vinto un insediamento di sei mesi.

Tutti e tre i team hanno ricevuto inoltre un posto alla Iect Summer School on Entrepreneurship di Innsbruck e dei buoni formativi da usare presso Wifi, il programma di formazione della Camera di commercio di Bolzano. Per i vincitori, così come per tutti gli altri startupper presenti, il discorso motivazionale pronunciato durante la premiazione da Tal Catran, accelerator guru israeliano di fama internazionale chiamato come mentore da IDM. La finale del 7 giugno ha visto i premi assegnati al sistema di controllo dell'irrigazione BlueTentacles, al dispositivo luminoso che fa smettere di russare del team Baku, ai pannelli fonoassorbenti realizzati con materiali riciclati da Phononic Vibes e alla soluzione di tesseramento digitale degli atleti ideata da Football Identity.

Tal Catran

«Molto più di un concorso»

«AdventureX è molto più di un concorso – commenta il direttore di IDM Hansjörg Prast –. Tutte le persone che si sono iscritte hanno potuto affinare i ferri del mestiere prima di presentare i business model. In questo modo hanno appreso come sviluppare la logica che intendono seguire per creare, distribuire e catturare valore per il loro prodotto». Gli iscritti infatti hanno partecipato a tre workshop e a due serate di coaching finalizzati alla creazione dei business model. «Nelle serate di coaching i team hanno ricevuto un supporto che è difficile trovare altrove. In un’unica serata, strutturata come uno speed dating, si sono potuti confrontare con esperti di ambiti diversi. Così hanno potuto verificare le proprie strategie di marketing, di sviluppo prodotto, per il reperimento di finanziamenti e per tanti altri temi legati al loro sviluppo», osserva Petra Gratl, responsabile dell’Incubatore d’imprese di IDM.

Dal business model all’impresa

Tra i 22 coach e i 10 giurati del concorso sono stati coinvolti anche i rappresentanti degli enti e associazioni locali che hanno condiviso l’intento del progetto: Cassa di Risparmio, WIFI, la stessa Camera di commercio, la Libera Università di Bolzano e la sezione giovanile di Assoimprenditori. «Con il loro know-how i nostri partner hanno aiutato i partecipanti – conclude Gratl –. Adesso i 22 team hanno in mano un prodotto e un modello di business e possono decidere se creare la propria startup. Siamo molto fiduciosi che in tanti faranno il grande passo. Noi come incubatore siamo disposti a dare il nostro supporto».

(foto di copertina IDM/Martina Jaider)